Preventivo 2020
Presidente, Consiglieri di Stato, colleghe e colleghi,
Il gruppo PLR ha sempre affermato che uno Stato progettuale e lungimirante deve avere finanze sane quale premessa imprescindibile per realizzare investimenti lungimiranti. La Svizzera è un Paese di successo proprio grazie alla capacità di ricercare questo equilibrio fra salute finanziaria e sguardo progettuale.
Portando l’adesione del gruppo PLR al rapporto di maggioranza, tengo a trasmettere un complimento sincero al Consiglio di Stato e in particolare al Direttore del DFE Christian Vitta per il risultato ottenuto. Si tratta infatti del terzo preventivo nelle cifre nere degli ultimi tre anni. La situazione di sostanziale equilibrio, 4 milioni di avanzo d’esercizio, conferma la stabilità dei conti dello Stato: un risultato importante e da sottolineare, soprattutto considerando la situazione di partenza di qualche anno fa.
Ma se da un lato possiamo essere cautamente ottimisti verso il futuro delle finanze cantonali, dall'altro non possiamo non pensare alle grandi incertezze e sfide che ci attendono negli anni futuri. La difesa della coesione sociale e dell'interesse generale richiede attenzione per i più deboli e per chi rimane escluso. Allo stesso tempo è però essenziale garantire attenzione e rispetto a chi fa, a chi produce e a chi crea l'indispensabile ricchezza che permette il finanziamento del nostro stato sociale, che alle nostre latitudini, serve ricordarlo, rimane virtuoso e generoso. Torniamo dunque ad investire, a mettere mano ad importanti progetti d’investimento a medio e lungo termine che toccano la fiscalità, la nostra scuola, i trasporti pubblici e le infrastrutture. Facciamolo però fissandoci delle priorità!
Avere a disposizione finanze sane, dicevo, è la base indispensabile per un ente pubblico. Ma considerando i grossi sacrifici fatti per raggiungere questa situazione di equilibrio, il gruppo PLR tiene a precisare che ogni assalto alla diligenza dev’essere messo da parte. Prima di fissare nuove spese, fissiamoci delle priorità d’azione anche perché le stime contenute nel Piano finanziario indicano nei prossimi anni un equilibrio fragile e una certa pressione sui conti pubblici. In più occasioni si è ricordato che il risanamento finanziario non è fine a sé stesso, ma risponde alla necessità di ritrovare i margini di manovra per rispondere ai diversi bisogni della popolazione, attuando una politica di progettualità senza trasferire oneri eccessivi verso la nostra generazione e quella futura.
Per quanto riguarda le cifre, il Preventivo 2020 si presenta quindi in sostanziale pareggio, con un leggero avanzo d’esercizio di 4,1 milioni di franchi, un autofinanziamento positivo di 216,8 milioni di franchi, pari a un grado di autofinanziamento del 79,5%. Considerato un onere netto per investimenti di 272, 7 milioni di franchi, il risultato complessivo risulta pari a -55,9 milioni di franchi. A fine 2020 il debito pubblico a dovrebbe quindi attestarsi a circa 1,97 miliardi di franchi.
Stando ai dati le spese crescono di 107,3 milioni di franchi rispetto al 2019 (+2.8%), a seguito soprattutto dell’incremento delle spese di trasferimento, delle spese del personale e della crescita delle spese per beni e servizi. Queste maggiori spese risultano in gran parte compensate dall’evoluzione dei ricavi, i quali rispetto al Preventivo 2019, crescono di 99,6 milioni di franchi (+2,6%), grazie soprattutto all’incremento dei ricavi di trasferimento e dei ricavi fiscali, che già integrano gli effetti della prima parte della riforma fiscale sottoposta all’approvazione del Parlamento.
Negli ultimi anni anche la fiscalità ha avuto un ruolo di primo piano, a seguito di importanti cambiamenti sia a livello internazionale che nazionale. Sono infatti diversi i Cantoni che hanno già comunicato la diminuzione delle proprie aliquote impositive e che procedono con cantieri decisamente più spediti dei nostri. L’evoluzione in atto ha interessato da vicino anche il Ticino che, per rimanere concorrenziale e mantenere importanti posti di lavoro sul nostro territorio, è stato chiamato a dotarsi di un quadro normativo fiscale più moderno ed idoneo ad affrontare il contesto fiscale internazionale e federale. Queste riforme creano condizioni quadro positive per garantire il gettito fiscale, difficilmente si comprende quindi la continua messa in discussione e contrarietà. Un punto interrogativo è dato dai 28,3 milioni di franchi quale contributo della Banca nazionale svizzera, considerati nel Preventivo ma che non devono essere presi come dato acquisito e automatico, e i 18 milioni di franchi che potrebbero arrivare dalla tassa di collegamento, nonostante siano ancora pendenti dei ricorsi al Tribunale federale.
Per quanto riguarda i progetti e le sfide future, ci saranno i nuovi oneri decisi contestualmente al Preventivo 2020 che incideranno per circa 80 milioni e una spesa supplementare annua di circa 33 milioni di franchi destinata all’importante potenziamento del trasporto pubblico legato all’apertura della galleria del Ceneri. Inoltre, due aspetti importanti che ci riguardano da vicino citati anche nel rapporto di minoranza sono l’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aumento dei costi della salute, temi che dovremo affrontare poiché nei prossimi anni la sfida dell’evoluzione demografica continuerà a porre il Cantone di fronte a nuovi oneri. La politica deve finalmente mostrare la capacità di darsi delle priorità, di costruire il consenso sulle importanti riforme che ci attendono, poiché i documenti su cui lavoriamo non devono essere fini a sé stessi, ma devono permetterci di portare avanti insieme i progetti per il bene del Cantone e dei suoi cittadini.
Ribadisco l’adesione convinta del gruppo PLR, invitando il Governo e il Parlamento a confermare il rispetto dei principi dell’equilibrio finanziario come auspicato nelle conclusioni del rapporto di maggioranza, al fine di garantire i necessari spazi di manovra in termini di progettualità politica.