Locarno Film Festival
Presidente, Consiglieri di Stato, colleghe e colleghi,
Il Locarno film Festival è il più grande evento del Ticino che diffonde l’immagine di un Cantone dinamico e intraprendente su scala nazionale e internazionale, generando importanti ricadute economiche sulla regione, tra turismo e lavoro per molte aziende locali.
Il LFF ha raggiunto un’importanza strategica, risulta evidente quanto sia una manifestazione che continua a godere del prestigio conquistato sul campo nel corso della sua lunga storia e che resta fondamentale non soltanto per quel che riguarda la regione del Locarnese, ma per tutto il Cantone.
Ogni anno il Locarno Film Festival trasforma la Città sul Verbano nella capitale internazionale del cinema. Negli anni la Piazza Grande si è guadagnata la medaglia di "miglior salotto cinematografico all'aperto", diventando un luogo d’incontro per appassionati di tutte le età, turisti, cinefili e professionisti. Negli ultimi anni la rassegna pardata avvolge sempre meglio la regione, irrorando il territorio con temi e riflessioni e stimolando sinergie con enti pubblici e attori privati. Basta dare un’occhiata alle cifre presentate nel Messaggio: per gli esercizi di ristorazione locali il periodo del Festival rappresenta un aumento di cifra d’affari dal 65% al 92.2% rispetto alla media annua e la rassegna ha una ricaduta generale sul territorio stimata tra i 20 e i 30 milioni di franchi.
Purtroppo, l’emergenza creata dal coronavirus ha costretto il LFF a rinunciare alla sua prossima edizione fisica, il festival infatti cambia forma e per quest’anno rilancia con Locarno 2020 – For the future of films, un’iniziativa volta al sostegno del cinema d’autore indipendente.
È proprio in questa situazione di crisi che il nostro Cantone ha bisogno di guardare avanti e pensare al futuro, il LFF è considerato dalla commissione uno strumento chiave per rilanciare il Ticino e come abbiamo sottolineato il suo valore va ben al di là del suo valore culturale. Mai come in questo periodo di crisi sarà indispensabile fare sistema, mettere in campo sinergie, visto che ogni settore non può che trarre giovamento, forza e solidità dall’impegno ravvicinato dell’altro. E, da questo punto di vista, anche il Locarno Film Festival vuole fare la propria parte, offrendo tutte le capacità, le conoscenze e la forza d’impatto di cui dispone. Non a caso, ora che è chiaro che l’edizione 2020 non si potrà tenere nella sua forma tradizionale, l’impegno del Festival sarà proprio quello di cercare di colmare il vuoto e mantenere vivo l’interesse verso la manifestazione. Stilando una serie di iniziative e di eventi rivolti al futuro, ma anche in grado di generare nuove forme di cooperazione con i vari settori turismo/ospitalità/cultura interessati.
Coronavirus a parte, l’esistenza e il successo di una manifestazione di questo calibro in un territorio come quello della Svizzera italiana non possono essere dati per scontati, perché nel frattempo il panorama internazionale è cambiato così come sono cambiate le modalità di fruizione del mondo dell’audiovisivo. La rivoluzione digitale ha impresso tutta una serie di accelerazioni e grazie a questi nuovi scenari negli ultimi anni abbiamo assistito a una proliferazione di festival in tutte le parti del mondo e spesso con budget sempre più sostanziosi.
Di fronte a una concorrenza sempre più agguerrita è del tutto evidente che il LFF non possa fermarsi, ma debba ripensarsi e rilanciarsi per rimanere fedele ai suoi principi di ricerca e innovazione che in passato gli hanno consentito di restare con un posto fisso nel club dei primi 5 festival più importanti a livello europeo e dei primi 10 a livello mondiale.
E da questo punto di vista le risorse finanziarie che il LFF ha sempre gestito con trasparenza e professionalità non possono non giocare un ruolo sempre più centrale. In questo momento un semplice mantenimento dello status quo porterebbe a un inevitabile ridimensionamento della manifestazione, con una perdita di appeal e una prevedibile contrazione degli effetti positivi sul territorio. Per questo consideriamo necessario l’aumento del contributo cantonale per il periodo 2021-2025, perché siamo fiduciosi - così com’era avvenuto agli inizi degli anni Duemila – si possa genere un effetto leva in grado di non far perdere al LFF attrattività e standard di qualità.
Il rinnovamento della struttura informatica del Festival e dell’architettura dell’intera manifestazione porterà sul territorio know-how e competenze in grado di inserirsi in un disegno di sistema più ampio. L’apertura a tutti i nuovi lavori e formati digitali non può che andare di passo con un’apertura verso quel mondo giovanile che costituisce un grande investimento per il futuro. Impegni e obiettivi che risultano ancor più necessari dopo l’avvento improvviso e drammatico del Coronavirus.
In gioco, non c’è solo il futuro del Festival, ma quello di un’ampia fascia di settori che grazie al Festival negli anni sono potuti crescere creando ricchezza, posti di lavoro e benessere.
Colleghe e colleghi, oggi dire sì a questo contributo significa dare un segnale forte per avere un Festival internazionale che rafforzi culturalmente, economicamente e politicamente la Svizzera italiana e il Ticino. Convinti del fatto che una manifestazione così importante per il nostro Cantone meriti il sostegno finanziario dell’ente pubblico, a nome della commissione vi invitiamo a sostenere il rapporto. Passo ora la parola al co-relatore collega Bang che ringrazio per l’ottima collaborazione nel lavoro di approfondimento e nella stesura del rapporto.