E-comitato PLRT

Care e cari amici liberali radicali, care e cari curiosi della rete che ci state seguendo,  

dopo la difficile situazione di emergenza che abbiamo vissuto negli scorsi mesi, stiamo lentamente ripartendo in questa strana normalità che speriamo sia solo provvisoria.

La priorità indiscutibile è stata ed è ancora la salute pubblica. Ma dobbiamo preparare una via d'uscita dalla crisi e un progetto di rilancio del Paese per non far crollare interi settori della nostra società, della nostra economia e salvaguardare i posti di lavoro.

È giunto il momento di guidare il nostro Cantone fuori dalla crisi, che nei prossimi mesi presenterà un conto salato in termini di disoccupazione, debito pubblico e recessione che peserà soprattutto sulle future generazioni. Ce lo ha ricordato Christian Vitta, a cui rivolgo penso a nome di molti, moltissimi liberali radicali e non solo, un sincero grazie per tutto il lavoro svolto in questi mesi sicuramente non semplici. Ora ci attendono riforme strutturali, scelte coraggiose e la definizione di chiare priorità. Ripartiamo insieme orientandoci ai nostri valori di libertà, coesione e progresso, elementi fondanti del pensiero liberale radicale.

Anche noi deputate e deputati ci siamo assunti le nostre responsabilità. Il nostro gruppo nel periodo in cui tutto si è fermato non è stato a guardare. In una prima fase della crisi abbiamo volutamente evitato di cavalcare politicamente il momento, privilegiando il sostegno alle Istituzioni. Viste le grandi preoccupazioni e incertezze emerse all’inizio della crisi, in due circostanze, 19 e 31 marzo, abbiamo inviato al Governo il pacchetto di proposte “Corona”, ossia una serie di misure urgenti che ci sono state segnalate dalla base, da voi, in particolare a sostegno dei lavoratori indipendenti e delle piccole e medie aziende.

La crisi ci ha spinto a ridefinire e immaginare la società che vogliamo, a formulare delle visioni. Ci siamo suddivisi i compiti e abbiamo creato dei gruppi di riflessione che hanno potuto lavorare grazie alle video conferenze. La digitalizzazione, per noi importantissima, ci ha permesso di andare avanti senza perdere tempo prezioso.

Voglio ringraziare tutte le colleghe e tutti i colleghi del gruppo parlamentare per il grande lavoro fatto in queste lunghe e intense settimane, lavoro che ci ha permesso di presentare 7 proposte strategiche per poter uscire dalla crisi… più forti. E queste sette proposte sono il risultato concreto della nostra continua ispirazione ai valori che ho citato prima, libertà, coesione e progresso.

Oggi mi concentrò su tre misure in particolare che toccano i posti di lavoro – quindi l’occupazione, la formazione e la ricerca.

Temi che ci stanno a cuore, che sono parte integrante della nostra casetta perché pensiamo che il salto di qualità di questo Cantone dovrà avanzare lungo i binari della formazione e dell’innovazione. Questi due elementi, formazione e innovazione, alimentano la fiamma dello sviluppo economico, che a sua volta garantisce posti di lavoro e benessere.

Ma veniamo alle proposte: Le aziende, le piccole medie imprese che insieme formano il 90% del tessuto imprenditoriale ticinese ci hanno chiesto ossigeno. E noi ci siamo attivati con la mozione “per salvare i posti di lavoro serve flessibilità”. Una proposta che ha trovato l’appoggio dei commercianti e di chi fa vivere le nostre vie di città e di paese. Con il Gruppo coordinato da Cristina abbiamo proposto di flessibilizzare gli orari dando maggiore libertà nei giorni di apertura. Perché se sarà fondamentale spendere sul nostro territorio e dimostrarsi solidali con tutti i settori – dal turismo al commercio – che animano le nostre regioni, dobbiamo permettere a questi negozianti, ristoratori, di poter lavorare e recuperare.

Ho parlato di due binari: l’innovazione e la formazione. Sulla formazione Paolo, Cristina e Bixio hanno fatto due proposte per salvaguardare i posti di apprendistato che in questa situazione sono purtroppo a rischio. Inoltre, abbiamo approfondito anche il tema della sanità e della ricerca.

La pandemia ci ha ricordato il ruolo importantissimo della ricerca, motore di scoperte e soluzioni per migliorare la nostra salute, ma non solo: il territorio si impreziosisce così di ricercatori e aziende all’avanguardia, stimolando lo sviluppo cantonale. Puntare sulla ricerca significa promuovere salute e economia: un binomio vincente. Come proposto da Maristella, Matteo e Giorgio, chiediamo di investire in realtà scientifiche come l’IRB a Bellinzona, un vero fiore all’occhiello nostrano. Riteniamo che il Ticino meriti di diventare un polo di competenza nazionale per la ricerca. Servono quindi urgentemente studi che permettano di identificare modalità di trasmissione ed effetti del Covid-19 nonché mettere a punto trattamenti per combatterlo efficacemente. Grazie alla nuova facoltà di biomedicina dell'Usi sono certa che potremo trarre estremo beneficio e grande vantaggio.

Una ricerca forte ha altresì bisogno di un sistema socio-sanitario efficace e quanto più indipendente. A livello federale qualcosa si è mosso. Come PLR – e ringrazio Maristella e Alex – abbiamo chiesto che dalle parole si passasse ai fatti. Non vi anticipo nulla ma nei prossimi giorni uscirà una proposta interessante che riguarda il personale infermieristico.

Passata la prima fase di emergenza, questi gruppi di riflessione si sciolgono e i gruppi di lavoro tematici permanenti creati a inizio 2020 dovranno tornare al lavoro. Lo scopo di questi gruppi aperti al territorio e composti da esperti, rappresentanti di Comuni o singoli cittadini interessati a trovare soluzioni per il Paese è quello di approfondire e individuare ulteriori misure. Abbiamo bisogno e contiamo su di voi. Grazie per il supporto che vorrete e potrete darci.